Un’idea stuzzicante

Era l’11 settembre 2014 quando, con una mail così intitolata, ho lanciato l’idea per realizzare, con Snc, dei laboratori condivisi dotati di spazi di lavoro, attrezzature, macchine digitali e non. Un ambiente dove adulti e bambini potessero accedere per utilizzare strumenti di prototipazione, o, in generale, di creazione e nel quale potessero anche seguire corsi per apprendere e migliorare skill riutilizzabili nella vita e nel mondo lavorativo. Era stata da poco inaugurata Officina Musicale “A forza di essere vento” ed era in cantiere il progetto “S.T.O.M.P.“. Nonostante la frenetica attività, l’idea ha subito fatto breccia e ci siamo ripromessi di parlarne al più presto.

Un ambiente dove adulti e bambini potessero accedere per apprendere e migliorare skill

E’ bastato un pomeriggio con i ragazzi del Roma Makers, per capire che il desiderio non era sopito e non potevo più attendere: anche Maddaloni aveva bisogno del nostro progetto. Silvio, Stefano e gli altri mi hanno accolto come se fossi sempre stato uno di loro, spiegandomi che non basta la struttura ed i macchinari per la buona riuscita di un laboratorio ma è indispensabile una community che ci giri attorno.

placeholder

Di impeto ho telefonato a Giovanna ed ho insistito affinché quanto prima ci vedessimo tutti insieme per parlarne. Marco e Mariella, nonostante ritenessero interessante la cosa, non riuscivano ancora ad immedesimarsi nel mio entusiasmo e così, unitamente a Pasquale e Teresa, siamo andati tutti alla fiera Maker Faire di Roma, la più importante fiera europea dei makers;

una passeggiata tra gli stands è stata sufficiente per sconfiggere le ultime perplessità. Arduino, stampanti 3d, cnc, plotter da taglio, laser cutter da nomenclature tabù sono diventate il nostro pane quotidiano.

Nelle settimane a seguire è stato tutto un fiorire di incontri, telefonate e mail alla ricerca della giusta modalità per presentare il nostro progetto e finalmente ecco l’occasione:  il bando sulla micro-progettazione, pubblicato dal CSV AssoVoCe. Siamo pronti, compilati tutti i moduli necessari, incrociamo le dita! Nell’attesa siamo impazienti di vedere realizzato qualcosa di ciò che stavamo studiando da tempo. Sfruttiamo, così, ogni occasione per metterci alla prova.

Iniziamo una serie di incontri per ideare delle scarpe con delle luci led, indossate sia dai bambini del laboratorio “il suono dei numeri” del progetto Mutamenti, sia dai ragazzi di Kaos Music Lab di Capri, per il  concerto di chiusura del 29 Maggio in Piazza della pace.
Fili, stagno, saldatori, sensori, cartone…Iniziamo a realizzare prototipi.
Di sera in sera, incuriositi da quello che realizziamo, si aggiungono altri ragazzi e, in poco tempo, diventiamo una dozzina. Ognuno, con la sua idea, contribuisce a migliorare i prototipi delle scarpe e, dopa una fase piuttosto lenta, prendiamo il giusto ritmo. Il 29 pomeriggio riusciamo a concludere quella che era diventata ormai un’impresa. Il divertimento e la gioia dei 40 bambini che hanno indossato queste calzature innovative, ci hanno ampiamente ripagato della fatica.

  • WhatsApp Image 2017-12-07 at 13.29.42
  • WhatsApp Image 2017-12-07 at 13.29.42 (2)
  • WhatsApp Image 2017-12-07 at 13.29.42 (1)

Makerspace Calatia Makers

In questo clima , tra la stanchezza e l’emozione per il successo riscosso, arriva l’esito del bando: ce l’abbiamo fatta!

Sbagliando si impara

Il nostro makerspace è finalmente una realtà concreta:

Calatia Makers: Cogito ergo … do!

Write a comment